Il Collegio dal 1935
Una realtà fondamentale per la vita universitaria torinese

Subito dopo la Prima Guerra Mondiale a Torino si sentì sempre più forte l’esigenza di sostenere gli studenti universitari non residenti (ben l’ 85% del totale) tramite la creazione di una “Casa dello Studente” o “Casa del Goliardo”, basata su criteri di assoluta imparzialità politica e religiosa e aperta a tutti gli studenti, italiani e stranieri.

Dopo un lungo processo di raccolta fondi per la realizzazione, che interessò numerosi enti pubblici ed istituzioni private, nel 1934 si giunse all’atto di costituzione della Casa dello studente, sita in Via Bernardino Galliari 30 nell’ex villa Gualino e nel terreno adiacente. Nell’agosto del 1935 giunse il Decreto di riconoscimento della Casa dello studente come Ente Morale, e già dal 1939 la casa era perfettamente funzionante.

Durante la Seconda Guerra Mondiale l’edificio venne adibito a diverse funzioni, subendo numerosi danni, anche di immagine; dopo la Liberazione si rese necessario emanare un Decreto per la nomina di un “Commissario per la straordinaria amministrazione del Consorzio Casa dello Studente”, ruolo che fu assegnato al prof. Renato Einaudi, già membro del Comitato di Liberazione Nazionale, più con lo scopo di una dismissione, che di una rinascita. Einaudi non ritenne di aderire a questo mandato e si adoperò per il mantenimento dell’Istituzione, portandola a cambiarne la denominazione nel 1950 in  Collegio Universitario; Einaudi ne fu designato direttore. Da quel momento la sua vita si intrecciò intensamente con lo sviluppo del Collegio. Venne ampliata la sede storica di via Galliari, vennero create la sezione femminile di Via Maria Vittoria 39, le sezioni in Corso Lione 24 e Corso Lione 44 (oggi Via Bobbio 3) - vicino alla Facoltà di Ingegneria del Politecnico -, la sezione maschile di via Principe Amedeo 48 (oggi via delle Rosine 3), vennero inoltre intensificati il servizio mensa, sia per interni sia per esterni, e i servizi generali.

Si giunse così ad una ricettività complessiva di circa 750 persone, che è poco meno di quella attuale, e ad una vastissima gamma di servizi per gli studenti, sempre orientati all’eccellenza, in sintonia con la filosofia della dimostrazione di quanto già fatto e l’illustrazione di quanto [sia] ancora da fare che contraddistinse lo spirito del prof. Einaudi.

Il Collegio è parte della Conferenza dei Collegi Universitari di merito legalmente accreditati dal MIUR (CCUM www.collegiuniversitari.it) e della Conferenza dei Collegi Universitari Europei (EUCA www.euca.eu)

Il Collegio Universitario di Torino Renato Einaudi è così diventato una realtà fondamentale per la vita universitaria torinese, rappresentando un esempio di ospitalità improntata su criteri di laicità, di merito e di aiuto agli studenti con minori mezzi economici.